The vanual, come portare in vacanza la tua casa

Tempo d’estate, tempo di vacanze. Dove si va? Come si va? Ma soprattutto cosa si porta?

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Quante volte al momento di scegliere cosa mettere in valigia avreste desiderato poter portarvi dietro tutta casa così da non dover perdere tempo a pensare, selezionare, ipotizzare cosa potrebbe servirvi e di cosa potreste anche fare a meno  nei vostri giorni di vacanza.

Zach Both ha trovato una soluzione trasformando un furgone in un caravan e da questa sua esperienza ne ha tratto un manuale messo a disposizione di tutti coloro che vogliano seguire le sue orme e sposare così non solo una particolare tipologia di viaggio e di vacanza ma un vero e proprio stile di vita all’insegna della libertà di andare dove vuoi quando vuoi.

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In tre o quattro mesi di lavoro e con l’aiuto di chi di carpenteria ne sa sempre un po’ più di tutti, ovviamente il papà, questo giovane  designer e art director ha realizzato il suo sogno che… diciamo la verità… è un po’ il sogno di tutti e ha creato un’eccezionale “casa mobile” completa di tutti i comfort e di tutto il necessario per viaggiare in qualsiasi stagione.

Parliamo di un monolocale a tutti gli effetti, ben isolato, curato nei minimi particolari e modellato con pregiati materiali di finitura. Sono state necessarie misure esatte, modelli precisi e un sacco di pazienza. Dotato di pannelli solari sul tetto dai quali ottenere l’elettricità per poter alimentare il frigorifero ed i  dispositivi d’illuminazione.

Semmai vi venisse voglia di convertirvi alla “vanlife”trovate tutte le informazioni utili sulla guida di Zach, the vanual!

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Buone vacanze!

Sim

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Micro loft

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Oggi vi propongo l’esempio di una soluzione progettuale cucita a pennello su un mini appartamento disposto su due livelli, dal quale poter prendere più di uno spunto se siamo a corto di spazio. Un risultato così ben riuscito viene fuori soltanto dall’incontro tra design ed architettura. Questa volta viene fuori anche dalle capacità di di James Bartolacci, architetto di origini italiane con base a Brooklyn, NYC.

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Lui è riuscito, nella disposizione degli spazi e nell’accostamento dei materiali, a trovare per questo appartamento un gusto che lo avvicina molto ad un loft, nonostante la sua disposizione su due piani, dai tratti minimal e moderni.

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Lo spazio è stato sapientemente ottimizzato e ben distribuito. La zona notte è stata allestita al primo piano, mantenendo così il giusto grado di intimità e riservatezza rispetto all’open space sottostante, nel quale un’area living e una cucina moderna e attrezzata convivono armonicamente grazie a una semi parete divisoria, bordata da un tavolo sul quale è possibile consumare pasti veloci. Il bagno è invece ricavato nello spazio sottostante le scale.

L’insieme risulta estremamente armonico, con l’accostamento di colori bianco – mogano, e poche altre concessioni cromatiche. Interessanti le soluzioni salvaspazio, in particolare quelle che riguardano il sottoscala.

Forse un po’ più di colore non guasterebbe per dare più carattere all’ambiente ma sull’organizzazione dello spazio nulla da dire, no?

Sim

Crem8: i 15 mq di Silvana

Altra settimana ed altra sfida! Spazi sempre più piccoli e soluzioni sempre più geniali per renderli in grado di contenere tutti i confort a cui non possiamo rinunciare.

Oggi vi parlo di Crem8, il progetto di Silvana, creatrice del blog “Si puo’ fare”, per il suo monolocale milanese, “le petit foyer” come a lei piace chiamarlo. Un unico ambiente di soli 15 mq, un gioco ad incastro ed un risultato stupefacente. Un miniappartamento dove la funzionalità era l’obiettivo principale da raggiungere contro le difficoltà di uno spazio angusto. L’ottimo risultato è stato ottenuto grazie ad una progettazione sapiente della distribuzione dei vari volumi, i quali racchiudono le diverse funzioni, ricavando disponibilità di spazio anche laddove non te l’aspetteresti. Ma scopriamo questo gioiellino.

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La prima scelta progettuale che ha contribuito ad organizzare bene il monolocale è stata quella di elevarne una parte ad un livello rialzato di un metro da terra così da poter dividere un po’ le funzioni ma soprattutto per poter ricavare al di sotto di questa pedana rialzata lo spazio necessario per il guardaroba ed il blocco cucina. Altra intuizione sorprendente è stata sicuramente quella di coprire la cucina con due piani ribaltabili separati così da permettere l’accesso alla zona rialzata anche quando i fornelli sono in funzione. Indovinate poi come sono stati sfruttati i gradini che conducono alla pedana sopraelevata che ospita letto matrimoniale e tavolo da pranzo? Già, cassettiere dove riporre tutto l’occorrente per la cucina!

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Dalla pedana in legno, inoltre, si accede tramite un’anta a ribalta al guardaroba ricavato nello spazio sottostante il letto, una vera e propria cabina armadio nascosta ma ben organizzata. A completare il mini appartamento, ovviamente, c’è un bagno completamente attrezzato.

Silvana è riuscita in un’impresa che, prima di conoscere il suo progetto, avrei giudicato difficilissima se non proprio impossibile. E’ questo il caso di dire che si è auto progettata un miniappartamento su misura ed ora, giustamente, se lo gode da padrona di casa!

Sim

Un mini appartamento monocromatico

Ci ritroviamo nuovamente a dover fare i conti con una casa che cerca di offrire tutte le comodità pur avendo a disposizione pochissimi mq e senza mai dimenticare il gusto e lo stile. E dove se non a New York, città famosa per offrire spazi abitativi non sempre troppo grandi.

mellow-monochrome-residence-design-project-1mellow-monochrome-residence-design-project-4piccoloappartamento3 Oggi vi faccio sognare un po’ e vi trasferisco direttamente nell’ Upper East Side di Manhattan dove lo studio The New Design Project ha creato una residenza accogliente ed elegante, un esempio di come si può vivere in un piccolo spazio circondati da un ambiente bello e confortevole. Luminosa, funzionale e pratica la scelta stilistica di quest’appartamento che nasce dalla combinazione di una tavolozza monocromatica di toni morbidi e neutri che vanno dal bianco al color sabbia per dare luminosità e ingrandire gli spazi. Stesse tonalità e grande particolarità usata anche negli elementi di arredo: bassi sgabelli costituiti da vecchie bobine per cavi, copridivano in lino stropicciato Bemz,  stampe in bianco e nero, ceramica bianca e oro, la grande cornice di legno scritta a mano e accenti in legno e metallo che iniettano una calda e semplice eleganza nello spazio. Poi l’intenzione evidente di valorizzare il camino, incastonato in un suggestivo muro di mattoni rossi a vista.

L’ambiente living confina con la zona cucina permettendo a quest’ultima di affacciarsi su un locale luminoso e creando così una continuità visiva. A separare i due spazi solo un bancone in muratura che funge anche da tavolo. Anche la cucina è realizzata con colori chiari nei rivestimenti sia a terra che a parete ed elementi, come gli sgabelli, in legno per riprendere la tavolozza monocromatica scelta per il piccolo ambiente giorno.

Dalla cucina si accede poi alla piccola zona notte e al bagno. Anche qui la luce è protagonista grazie alle tinte chiare. La camera da letto è arredata sobriamente con pochi pezzi e da questa si accede al guardaroba e al bagno, totalmente bianco.

In tutto una manciata di metri quadri sapientemente distribuiti, sviluppati in lunghezza e conditi con molti pezzi di recupero. Che dite… potremmo farceli bastare pur di vivere a Manhattan?

Sim

Vivere in 38 mq… a Trastevere!

Avere a disposizione solo un monolocale… farci entrare tutto il necessario… riuscire a separare perfino gli spazi e le funzioni… e soprattutto non farlo sembrare così piccolo… è una sfida, ma si può! O almeno loro ci sono riusciti!

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Un mini appartamento, solo 38 mq, la perfetta sintonia tra classico e moderno e un sacco di sorprese inaspettate.

La scelta, ovviamente, di colori chiari sia nei materiali di rivestimento che negli arredi per non chiudere lo spazio già limitato e caratterizzato da una connotazione più rustica, data dalle travi del soffitto e dai muri in pietra a facciavista.

L’organizzazione dell’ambiente e l’ottimizzazione degli spazi ha permesso addirittura una separazione tra zona giorno e zona notte. Ovviamente tutti i mobili sono stati fatti su misura!

Una cucina attrezzata, in legno laccato bianco, e completa di zona pranzo per il giorno ed un letto matrimoniale, su un piano rialzato, con wc, un cubo di 3mq, per la notte. Armadi e ripostigli sono stati ricavati in tutti i punti dove è stato possibile, sfruttando soprattutto il dislivello dell’angolo notte.

Una casa che non ti aspetti, una funzionalità che non ti aspetti, un risultato che non ti aspetti, per di più in uno storico quartiere romano.

Insomma, che dite… si può vivere in 38 mq?

Sim