The vanual, come portare in vacanza la tua casa

Tempo d’estate, tempo di vacanze. Dove si va? Come si va? Ma soprattutto cosa si porta?

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Quante volte al momento di scegliere cosa mettere in valigia avreste desiderato poter portarvi dietro tutta casa così da non dover perdere tempo a pensare, selezionare, ipotizzare cosa potrebbe servirvi e di cosa potreste anche fare a meno  nei vostri giorni di vacanza.

Zach Both ha trovato una soluzione trasformando un furgone in un caravan e da questa sua esperienza ne ha tratto un manuale messo a disposizione di tutti coloro che vogliano seguire le sue orme e sposare così non solo una particolare tipologia di viaggio e di vacanza ma un vero e proprio stile di vita all’insegna della libertà di andare dove vuoi quando vuoi.

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In tre o quattro mesi di lavoro e con l’aiuto di chi di carpenteria ne sa sempre un po’ più di tutti, ovviamente il papà, questo giovane  designer e art director ha realizzato il suo sogno che… diciamo la verità… è un po’ il sogno di tutti e ha creato un’eccezionale “casa mobile” completa di tutti i comfort e di tutto il necessario per viaggiare in qualsiasi stagione.

Parliamo di un monolocale a tutti gli effetti, ben isolato, curato nei minimi particolari e modellato con pregiati materiali di finitura. Sono state necessarie misure esatte, modelli precisi e un sacco di pazienza. Dotato di pannelli solari sul tetto dai quali ottenere l’elettricità per poter alimentare il frigorifero ed i  dispositivi d’illuminazione.

Semmai vi venisse voglia di convertirvi alla “vanlife”trovate tutte le informazioni utili sulla guida di Zach, the vanual!

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Buone vacanze!

Sim

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Ombreggiare

Ora che l’estate sembra davvero arrivata e con lei anche la voglia di vivere di più i nostri spazi all’aperto la principale necessità è diventata… ombreggiare! L’outdoor deve essere pensato come integrazione dello spazio interno e svilupparsi in modo personalizzato attraverso soluzioni uniche, accoglienti e confortevoli. Ogni spazio esterno nasconde grandi potenzialità da cogliere e sfruttare con diverse  soluzioni progettuali in armonia con il contesto circostante.

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Molte le alternative… gazebi, pergolati  e vele ombreggianti ci permettono di realizzare spazi ideali per vivere al meglio ogni ambiente esterno, trasformando il giardino o la terrazza nelle nostre piccole oasi dove rilassarci, leggere, mangiare o godere della compagnia degli amici.

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Elementi solidi ed eleganti oppure soluzioni semplici e facilmente removibili per valorizzare l’ambiente esterno, migliorarlo e renderlo molto più funzionale consentendo di realizzare nuovi angoli living da poter sfruttare. Esistono diverse alternative per creare una zona d’ombra nel prato, piuttosto che nel patio o sulla terrazza, che possono essere al contempo funzionali ed estetiche, originali ed accattivanti.

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Da semplici teli posizionati in maniera strategica ad ombrelloni che possono essere inseriti nella zona relax del giardino; ma anche gazebi e strutture fisse in legno o in qualsiasi altro materiale che possa soddisfare le nostre esigenze. I tessuti rappresentano una scelta pratica ed economica, semplice e veloce da installare e che conferiscono un aspetto bohèmien alla zona esterna.

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Un portico aggiunto alla casa è un’alternativa sicuramente più costosa, ma al contempo resistente nel tempo e decisamente pratica. Questa opzione ci consentirà di creare una zona che costituirà quasi un’estensione della casa e sarà possibile sfruttare per molti mesi all’anno, conferendo un tocco di stile a tutta l’abitazione.

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Altra soluzione è un pergolato o un gazebo realizzato con materiali che garantiscano una maggiore sicurezza e una migliore resistenza alle condizioni climatiche. Per creare una zona ombra efficace e sempre gradevole occorre pensare, oltre che al tetto, anche alle zone laterali; veri e propri tendaggi o tessuti posizionati a regola d’arte ci aiuteranno a raggiungere lo scopo e ad aumentare inoltre la privacy del nostro spazio relax esterno.

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È possibile optare anche per un sistema semplice e tradizionale come l’utilizzo dei classici ombrelloni; questa soluzione è ideale per gli spazi più piccoli e soprattutto è molto economica.

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E come gli spazi interni così anche quelli esterni meritano di essere attrezzati e arredati con gusto secondo lo stile che più ci rappresenta.

Nulla va lasciato al caso!

Sim

Un orto prêt-à-porter

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Abbiamo già parlato di come sistemare i nostri spazi all’aperto per poterli vivere al meglio ora che sono tornate le belle giornate e per non farci mancare quel contatto con l’esterno anche se viviamo in centro città. Ora proviamo a fare un passo in avanti e a trovare il modo di ottenere qualcosa in più dai nostri balconi o terrazzi. Perché non sfruttarli  per creare un piccolo orto prêt-à-porter che possa fornirci verdure ed ortaggi a “km 0”.

L’orto in vaso è un’ottima alternativa alle solite ornamentali da balcone e forse il fatto di poter ricavare qualcosa di più sostanzioso oltre al fattore estetico vi convincerà a lasciare sempre meno vuoti e più curati i vostri spazi all’aperto… e poi volete mettere la soddisfazione ai primi risultati ottenuti?!

Non sapete come fare? Beh non c’è problema. Ad aiutarvi c’è lui! “Piccolo Vegs For Pots”, una piccola azienda che seleziona e distribuisce sementi adatte alla coltivazione in vaso. Lui potrà offrirvi i primi strumenti per intraprendere la coltivazione del vostro piccolo orto urbano. Quindi non solo più agrumi e fiori ma anche ortaggi ed erbe aromatiche con delle vere e proprie istruzioni da seguire per raggiungere gli obiettivi sperati!

Una varietà ricchissima di semi addirittura raggruppati in coloratissime collezioni tematiche, il tutto contenuto in un packaging eco-friendly curato nei minimi dettagli.

Insomma, non ci resta che provare!

Sim

 

DOT CUSHION BY HAY

Protagonista del nuovo articolo anche questa volta è un oggetto di design che oramai spopola in tutte le immagini delle riviste di settore ed in tutte quelle foto che ci fanno fantasticare sul nuovo look che vorremmo dare alla nostra casa.

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La collezione di cuscini Dot, altro prodotto di spicco del marchio Hay, si caratterizza per i bottoni a contrasto posizionati nel mezzo. Diversi i formati ed infiniti i colori in cui si possono trovare, per esempio qui oppure su made in design.

Il cuscino Dot è rivestito di un magnifico tessuto creato da Kvadrat, la celebre azienda tessile danese, in pura lana vergine (90%) e nylon (10%). Questo tessuto è caratterizzato da un intreccio speciale “Steelcut trio”: tre fili di colori diversi (1 chiaro, 1 ombreggiato e 1 pastello) intrecciati per creare un effetto tridimensionale e per far variare la tonalità in base all’angolo di osservazione. Ogni lato è decorato con un bottone di colore diverso.

Nella sua semplicità questo tipo di cuscino riesce a distinguersi dagli altri e ad essere riconoscibile tra tanti, un altro prodotto vincente del design danese.

Che vogliate usarlo per completare le sedute del vostro divano o per arricchire la parure del vostro letto vi assicurerà un tocco originale e ed un dettaglio di design nel vostro ambiente.

Riuscirete inoltre a trovare con grande semplicità quello più adatto al gusto ed allo stile già presente nei vostri spazi per abbinarlo facilmente.

Sim

Quello che non ti aspetteresti dal colore

In queste giornate uggiose c’è proprio bisogno di un po’ di colore!

Oggi vi mostro come il colore può aiutarci in tante situazioni senza dover per forza ricorrere a soluzioni permanenti o a costi ingenti. Nulla che non possa andar via con una nuova mano di vernice!

Il colore può aiutarci a caratterizzare i nostri ambienti, ad enfatizzare gli elementi strutturali, in contrasto con il bianco puro e con i rivestimenti anche a dividere spazi e delimitare funzioni.

Per cominciare vi mostro un progetto dello studio int2 che oltre ad aver utilizzato il colore per ottenere tutti i risultati sopra descritti vi farà capire come ci si innamora di una casa anche solo attraverso dei render realizzati al pc!

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Gli architetti hanno pensato di creare con il colore dei veri e propri box da soffitto a pavimento per delimitare un ambiente o un punto della stanza. Ecco così che la zona cucina viene messa in evidenza da un blu petrolio che rafforza l’immagine della “scatola”, mentre nella camera da letto uno scrigno azzurro incornicia completamente il letto. Quasi a dividere in due ambienti la stessa stanza, ritroviamo la delimitazione delle zone attraverso il colore un po’ in tutte le camere. Bellissima è la camera dei bambini , dove una striscia verde separa il letto dai giochi. Anche in mansarda il colore incornicia la zona studio.

Quella di delimitare con il colore l’angolo cucina e separarlo dalla zona pranzo è una soluzione che effettivamente funziona molto, così come funziona anche l’intenzione di sottolineare una funzione a sè stante anche se inserita in un ambiente generalmente destinato ad altro.

Per non parlare del fatto che il colore può sostituire tranquillamente dei veri e propri complementi d’arredo creando un effetto decorativo molto interessante ed originale.

Voi osereste tanto?

Sim

Dalla “piattaia” al “ciondolo”

Un tocco stiloso ed elegante per le vostre cucine e per le vostre sale da pranzo. E’ ora di non tenere più chiuse e segregate in mobili e credenze le vostre ceramiche ma di tirarle fuori per metterle in bella mostra. Come? Grazie a sua maestà “la piattaia”.

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Ovviamente bisogna ponderare bene in quale ambiente questo elemento si trovi più a suo agio.La piattaia risulta particolarmente azzeccata per uno stile Shabby Chic o Provenzale.

Può essere di due tipi:

  • Piattaia da appendere: risulta essere una buona soluzione nel caso in cui lo spazio non fosse sufficiente o nel caso in cui volessimo riempire una parete rimasta vuota. Ovviamente questo tipo di piattaia potrà contenere un numero limitato di piatti e non dovrà essere appesantita eccessivamente.
  • Piattaia da pavimento: la piattaia in questo caso è costituita da un mobile e questa scelta risulterà sicuramente più comoda. In questo caso la piattaia sarà generalmente costituita da un ripiano alto chiuso da una vetrinetta e un ripiano basso nel quale sarà possibile poggiare eventuali soprammobili. Ovviamente questo tipo di piattaia risulta essere più elegante.

Tra le due io, in realtà, vorrei far concentrare la vostra attenzione sulla prima tipologia perché è quella più particolare e che vi permetterebbe realmente di esporre i vostri servizi magari ricevuti in regalo o ereditati dalle vostre nonne.

Le diverse declinazioni estetiche possono trasformare in maniera consistente i tratti principali di questo elemento: non c’è infatti una regola precisa e si può spaziare da scelte rustiche fino ad interpretazioni più raffinate.

Molto diffuso in questo periodo è l’utilizzo di materiale di riciclo. Un semplice incrocio di assi di legno, nato per esigenze di imballaggio e trasporto industriale, eletto a icona del minimalismo e del recupero. Facili ed economici da reperire, i pallets possono diventare anche delle originali piattaie.

E per restare sempre in tema di recupero voglio raccontarvi di una fantastica idea che è riuscita a conciliare la bellezza delle ceramiche decorate con l’eleganza degli accessori che fanno felice una donna. Voglio raccontarvi di Sara e del suo progetto “Aspetta e vedrai” dove nascono gioielli stupendi, semplici e delicati ma anche carichi di storia perché rubati da vecchie ceramiche rotte o creati a partire da pezzi di vetro, bottoni, rondelle industriali. Pezzi unici dal carattere vintage che riescono a ridare vita a qualcosa destinato altrimenti ad essere buttato via.

Riporto il suo credo che mi ha colpito così tanto:

CREDO

 CREDO NEL FARE GIOIELLI USANDO MATERIALI TRADIZIONALMENTE CONSIDERATI POVERI O DI SCARTO, NATURALI E SICURI.
*
CREDO NELL’ENTUSIASMO DI INVENTARE E REALIZZARE PERSONALMENTE PRODOTTI UNICI, ELIMINANDO O RIDUCENDO AL MINIMO GLI SPOSTAMENTI, GLI ADDITIVI CHIMICI, GLI IMBALLAGGI.
*
CREDO NELLE PERSONE SERENE, CHE FANNO LE COSE FATTE BENE E HANNO IL CORAGGIO DI METTERCI LA FACCIA. LA MIA LA TROVI NELLA SEZIONE ABOUT DI QUESTO SITO E SUI MIEI PROFILI SOCIAL.
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CREDO IN QUELLE SERATE IN CUI TI BASTANO UNA GONNA LUNGA E UNA COLLANA LEGGERA E SOTTILE CHE “CE L’HAI SOLO TU”, CHE POI SONO QUELLE IN CUI SPESSO NIENTE VA COME AVEVI IMMAGINATO, MA IN GENERE MOLTO MEGLIO.
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CREDO CHE LE PAROLE UNICO E FATTO A MANO ABBIANO ANCORA UN SIGNIFICATO VERO E PROFONDO, AL DI LA’ DELLE MODE E DELLE STRATEGIE DI MARKETING.
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e riporto il suo shop online per permettervi di scoprire tutte le sue meraviglie perché quelle SERATE IN CUI TI BASTANO UNA GONNA LUNGA E UNA COLLANA LEGGERA E SOTTILE CHE “CE L’HAI SOLO TU” sono vicine!!!

Sim

Per fare un comodino ci vuole…

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Siete stanchi dei vostri mobili tutti abbinati, tutti della stessa linea, tutti dello stesso colore, tutti della stessa essenza… avete anche voglia di un po’ di originalità in più e di dare un tocco personale alla vostra casa, di cimentarvi negli accostamenti cercando di ottenere un risultato soddisfacente? Potete iniziare a sperimentare da un pezzo tanto semplice quanto indispensabile… il comodino. Eh già, è proprio lui a prestarsi molto bene a questo tipo di sperimentazione perché le funzioni che deve svolgere possono essere facilmente eseguite da molti altri oggetti che potrebbero sostituirlo, piano d’appoggio e se proprio riusciamo contenitore, piccolo pero’.

Che sia un oggetto già bello e fatto o che sia nato dal lavoro sapiente delle vostre mani la “regola del contesto” vale sempre ed in questo caso è l’unica da seguire. E’ vero che stiamo cercando di discostarci dalla classica camera da letto preimpostata e compresa dei vari elementi tradizionali tutti incorniciati in un set abbinato (letto + armadio + comodini + cassettiera) ma, a meno che non stiamo riproggettando il nostro ambiente da zero e quindi godiamo di piena libertà, qualcuno di questi elementi già ce lo abbiamo e non possiamo non tenerne conto. Quindi diamo uno sguardo a qualche idea originale che potrà suggerirci la soluzione che fa al caso nostro:

  • una semplice sedia ( beh la Thonet tanto semplice non è)
  •  vecchie valigie sovrapposte
  • veri e propri bauli
  • le cassette di lego (al naturale o ridipinte)
  • i ceppi di legno (autentici o riprodotti)
  • scaletti in ferro o legno
  • soluzioni sospese
  • soluzioni inattese.comodino-con-blocchi-di-cemento

Voi avreste ancora altre soluzioni? Pensateci… sicuramente si.

Sim

Round Mirrors

Specchio specchio delle mie brame… maaa qual è lo specchio più bello del reame?

Lui! Il CAPTAIN’S MIRROR di BDDW!

Lei è una piccola azienda di mobili americani dedicata alla realizzazione di pezzi di design senza tempo. Lui è lo specchio più ricercato e si, diciamolo, anche “copiato” del momento.

Si tratta di uno specchio dalla forma rotonda, con un telaio rivestito da una cinghia di pelle invecchiata che permette di appenderlo alla parete. Le varianti sono: cuoio naturale oppure pelle scura. Anche il formato disponibile è doppio: 20 cm diametro x 38 cm altezza oppure 28 cm diametro x 40 cm altezza.

Tra i pezzi simili che si trovano in giro sul web il più degno di nota, anche perché non si tratta di una vera e propria imitazione, è sicuramente l’ ADNET CIRCULAIRE di GUBI! Uno specchio tondo in pelle con cerniere in ottone.

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Una versione più moderna e minimalista invece è la proposta dell’azienda danese HAYStrap è un simpatico specchio rotondo ed ha una cornice in acciaio ed una cinghia in silicone per appenderlo alla parete. Strap può arredare qualsiasi spazio, dal corridoio alla camera da letto, soggiorno e bagno. Grazie al suo design moderno e minimalista si adatta a qualsiasi stile e arredamento. E’ disponibile in due diverse dimensioni: diametro 50 cm e diametro 70 cm.

Come al solito, quando è possibile, vi suggerisco anche un tutorial fai da te per cercare di realizzare con le vostre stesse mani uno specchio che si avvicini molto a questa tipologia, per poter arricchire così la vostra casa di un elemento che sia al passo con le tendenze del momento ma che abbia in più il pregio di essere “home made”!

Sim

Micro loft

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Oggi vi propongo l’esempio di una soluzione progettuale cucita a pennello su un mini appartamento disposto su due livelli, dal quale poter prendere più di uno spunto se siamo a corto di spazio. Un risultato così ben riuscito viene fuori soltanto dall’incontro tra design ed architettura. Questa volta viene fuori anche dalle capacità di di James Bartolacci, architetto di origini italiane con base a Brooklyn, NYC.

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Lui è riuscito, nella disposizione degli spazi e nell’accostamento dei materiali, a trovare per questo appartamento un gusto che lo avvicina molto ad un loft, nonostante la sua disposizione su due piani, dai tratti minimal e moderni.

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Lo spazio è stato sapientemente ottimizzato e ben distribuito. La zona notte è stata allestita al primo piano, mantenendo così il giusto grado di intimità e riservatezza rispetto all’open space sottostante, nel quale un’area living e una cucina moderna e attrezzata convivono armonicamente grazie a una semi parete divisoria, bordata da un tavolo sul quale è possibile consumare pasti veloci. Il bagno è invece ricavato nello spazio sottostante le scale.

L’insieme risulta estremamente armonico, con l’accostamento di colori bianco – mogano, e poche altre concessioni cromatiche. Interessanti le soluzioni salvaspazio, in particolare quelle che riguardano il sottoscala.

Forse un po’ più di colore non guasterebbe per dare più carattere all’ambiente ma sull’organizzazione dello spazio nulla da dire, no?

Sim

Dove “parcheggio” la bici?

bikehook_apertura.jpgInizia il bel tempo e andare a lavoro o all’università comincia a pesarvi più del solito? Vi snerva aspettare sempre il fine settimana per andare al parco e stare finalmente un po’ all’aria aperta? Fatevi un regalo e alleggeritevi le giornate… usate la bici per i vostri spostamenti!!! Che poi oggi sembra anche che vada di moda!

Portabicicletta-da-appartamento-5Come dite? Avete il garage a 300 metri da casa e prima che andate a riprendere la bici vi è già passata la voglia?! Avete un cortile condominiale immenso dove però è stranamente vietato posteggiare le biciclette!? In realtà questa è la mia situazione e allora mi sto ingegnando per trovare una soluzione fattibile che forse potrà essere d’aiuto anche a voi! Certo dovremmo caricarci la bici su in casa ogni volta ma almeno saremo sicuri di ritrovarla l’indomani mattina e non sarà relegata neanche fuori sul balcone ma l’avremo sempre a portata di mano, per quanto sia ingombrante. Infatti molti designer si sono cimentati nel trovare soluzioni convincenti per risolvere questo problema riuscendo ad integrare la nostra bici nell’arredo della nostra casa.

Vediamo alcune idee:

La mensola

Mensole dal design unico, prevalentemente in legno, con apposita scanalatura per l’inserimento del tubo superiore della bici così da poterla tenere anche sollevata da terra. Allo stesso tempo, tale mensola, se posizionata all’ingresso di casa, potrà svolgere la funzione di svuota tasche. Alcune sono veri e propri scaffali capienti, dove poggiare perfino il casco o altri accessori utili.

La rastrelliera

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Alcune permettono di posizionare anche verticalmente la bici per cercare di guadagnare spazio, altre consentono di “parcheggiarne” addirittura due, altre ancora offrono anche tutta una serie di buchi dove infilare e incastrare accessori e catene/lucchetti.

La libreria

Molte si sviluppano in verticale anziché in orizzontale e sono l’ideale per i luoghi più piccoli. In questi mobili non manca certo lo spazio per tanti libri e accessori utili al ciclista di città.

Molti accessori potete acquistarli qui, oppure qui.

Maaa… dite la verità, la vostra bici è così bella e pulita da piazzarla in casa ed avere questa riuscita?!… perché la mia no!

Sim