Parquet Mix

Quando si fa il grande passo e si compra casa o quando si decide finalmente che è ora di dare una sistemata a quella in cui si vive, tra i nodi da sciogliere ritroviamo sicuramente questo: “E con il pavimento che faccio?“… e nei casi in cui si ha l’impressione di essere di fronte alla “casa della vita” la risposta è quasi certamente una: “Parquet“!

Oggi vi presento Xilo1934, un marchio di spicco del made in Italy specializzato nella produzione di pavimenti in legno, un ottimo prodotto, particolare ed innovativo… insomma proprio una bella scoperta!

In particolare vi racconto di una nuova linea, Parquet Mix, nella quale l’azienda ha cercato di far confluire la vasta gamma delle colorazioni già sperimentate, l’alto grado di qualità consolidata e la possibilità di offrire al cliente un largo ventaglio di scelte.

La linea offre un vero e proprio mix che si traduce in sei varianti di colore, scaturite da un sapiente lavoro di composizione e svariate prove di accostamento.

Ma scopriamo insieme una ad una le declinazioni di 1934Mix.

MIX01_Modern Luxury

Adatto al connubio con ambienti raffinati e di pregio, ricchi di finiture eleganti e materiali pregiati.

 

MIX02_Warm Minimalist

Ideale per un ambiente giovanile ed essenziale. Facilmente accostabile ai colori neutri, al bianco ed ai toni di grigio, tipici del moderno.

MIX03_Ethnic Chic

Elegante e classico. La ricchezza dei toni ne facilita l’accostamento a vari colori, conservandolo comunque sobrio e misurato.

MIX04_Urban Classic

La variante più a contrasto della linea. L’unione di colorazioni così differenti lo colloca bene all’interno di ambienti dal carattere cittadino ed industriale. Ferro e vetro i materiali che gli sia accostano meglio.

MIX05_Natural Fusion

Sono esclusivamente i toni della terra a caratterizzarlo. Le diverse sfumature del marrone gli permettono di sposarsi bene con ambienti essenzialmente chiari, rilassanti e pieni di luce.

MIX06_Country Bohemien

Ideale per location particolari e stimolanti. Decisamente fuori dall’ordinario, adatto a ricreare uno spazio diverso dal solito.

Quindi… se siamo di fronte alla nostra “casa della vita”, se la scelta è parquet ma non il solito parquet, se ricerchiamo la bellezza ma sappiamo apprezzare anche l’attenzione alla produzione nel rispetto  della natura e della salute dell’uomo, valutiamo la qualità ed i colori di Xilo1934.

Sim

Casa Marella

 

Questo post non sarà una riflessione frutto di ricerche sul web riguardo alle ultime tendenze dell’home decor, ma il racconto di un’esperienza senza pari recentemente regalatami da quello che è diventato il mio lavoro.

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Siamo a Palazzo Albertini – Carandini, via XXIV Maggio, colle del Quirinale, forse il punto più alto di Roma.

Progettato da Gaetano Koch, lo stesso architetto della Banca d’Italia, di Piazza Esedra, di via Nazionale.

Qui, ai piani alti, c’è Casa Agnelli.

Già… la famiglia dell’industriale più noto d’Italia ha abitato qui per poi lasciare quella che è definita “la casa più bella di Roma” alla fortuna di un custode che se la gode in solitaria!

L’appartamento si affaccia sul giardino dei Colonna, sulle scuderie del Quirinale, sullo skyline di una Roma sconfinata… fino alla cupola di San Pietro, fino a dove gli occhi riescono ad arrivare! Ogni finestra è una cartolina della città eterna, ma anche gli interni non sono da meno!

Una galleria d’arte, una pinacoteca personale da mostrare solo a pochi fortunati ospiti, quasi un museo reso casa.

Saloni alti otto metri, travertino a rivestire quasi tutte le superfici, quadri giganti di Balthus pieni di giovinette e di gatti. Foto di Gianni e di figli e di nipoti, incorniciate d’argento.

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Quando i quadri, seppur di altissimo valore, non riuscirono più a soddisfarlo, l’industriale più importante d’Italia chiamò a rapporto l’artista Mario Schifano, che per lui realizzò il gigantesco lavoro “Stanza dei cinesi”, utilizzando come tela le pareti della sala da pranzo dell’appartamento romano, dirimpetto al Quirinale. Questa cosa, risalente ormai a circa un trentennio fa, all’Avvocato ricordava tanto l’amicizia tra il pittore e i figli Edoardo e Margherita.

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Giovanni Agnelli, collezionista e mecenate, amò molto l’arte attraverso i suoi Matisse, i Canaletto, i Bellotto e i Picasso, i Canova e i Balla, Renoir, Manet, Severini, Modigliani. Una raccolta sparsa tra le case di Roma, Torino, New York, St. Moritz. Quella di Roma, però, oltre alle tele ed alle sculture ospitate al suo interno, risulta arricchita soprattutto dallo spettacolo che corre al di là delle sue vetrate.

Sim

Un anno di SIM on a HOME

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“SIM on a HOME” esiste da 365 giorni!

Un anno fa mettevo su il progetto di questo blog con la speranza che riuscisse a farsi strada in rete e che cercasse di durare nel tempo.

Oggi non posso che essere felice del risultato:

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_ 7700 visitatori

_ 55000 visualizzazioni

un unico grande

GRAZIE

Sim

Una casa che sa d’inverno

Il freddo è arrivato ed il tanto temuto “cambio di stagione” oramai va fatto!

Per renderlo meno noioso e stressante proviamo a farlo non solo nei nostri armadi ma in tutta la nostra casa per ottenere così una “casa che sa d’inverno”, un posto caldo dove tornare la sera dopo una giornata passata fuori. La sfida ancor più grande però sarà provare a farlo impiegando materiali apparentemente inadatti alla nostra missione: cemento e ferro!

Sull’isola di Gotland, a sud est di Stoccolma, un ex fabbrica di birra, in pedi dal 1862, è stata ripensata e trasformata in una casa “grezza” ma accogliente.

Le funzioni sono state convertite a quelle necessarie ad una normale abitazione ma l’ambientazione è rimasta molto legata all’aspetto industriale.

L’edificio è stato progettato in cemento, acciaio e legno riciclato. Normalmente, associamo il calcestruzzo alle costruzioni delle periferie ai bordi delle città degli anni ’70. Qui il contesto è diverso, siamo del tutto isolati dalla città, ed il cemento impiegato sembra quasi non avere la solita durezza ma essere pieno di dolcezza e pregno di poesia e di storia.

La sua patina grigia si sposa perfettamente con la vita familiare dei proprietari, che erano proprio alla ricerca di tutta l’armonia e l’equilibrio degli ambienti di campagna.

Ormai rivalutato dall’interior design, il cemento viene impiegato come finitura interna e lasciato a vista in vari ambienti. Le venature naturali, lasciate dalle casseforme, gli conferiscono un valore aggiunto.

Cemento non solo a terra ma anche sulle pareti, come per il retro cucina e negli arredi, come per il piano lavabo. A completare il tutto colori neutri e pochi elementi in legno.

Voi che dite… si percepisce il sapore dell’inverno?

Sim

Photo Credit: Hanna Björkstedt_Planete Deco

Soluzione libreria

E’ ora di ricominciare!!! Torna la scuola… tornano i libri!!! E proprio i libri saranno i protagonisti del nuovo articolo che sancisce definitivamente la fine della pausa estiva.

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Soluzioni innovative e pratiche per sfruttare quegli angoli inutilizzati della vostra casa  con idee anche un po’ geniali dove riporre tutti i vostri libri che continuano ad aumentare ed a creare disordine in giro qua e là.

Vediamo insieme di trovargli una sistemazione definitiva!

Una libreria in casa non si nega a nessuno, nemmeno al più pigro dei lettori. Perché se non tutti i volumi sono belli da leggere, tutti insieme sono invece belli da vedere. Ogni parete rimasta vuota potrà essere destinata ad accogliere una libreria. Ma questa soluzione vi potrà permettere di riempire vuoti anche in posizioni della vostra casa a cui non avreste mai pensato, permettendovi così di ordinare e… perché no… anche mettere in bella mostra tutti quei volumi che oggi si impolverano su comodini troppo pieni, scrivanie di studi adibiti anche ad altri mille usi, e ripiani qua e là che potrebbero essere meglio organizzati.

La tipologia che più ci affascina da sempre e che scatena di sicuro la nostra invidia è quella che va dal pavimento al soffitto, un’intera parete ricoperta da centinaia di libri dalle più variegate copertine; un grande effetto ottenuto quando la cultura è di casa e decora e arreda un’intera area living.

Altra funzione sempre più spesso affidata a questo elemento è quella di creare un intrigante e dinamico divisorio tra diversi ambienti, invece di essere fissata al muro in un sistema di mensole componibili.

Ma vediamo anche sistemazioni “inaspettate” che i nostri volumi possono trovare… magari in ambienti poco convenzionali come il bagno o il vano sotto-scala, oppure a coprire spazi inusuali come la parete di testata della camera da letto o lo spazio al di sotto di un parapetto.

E voi… dove li tenete i vostri libri?

Sim

 

The vanual, come portare in vacanza la tua casa

Tempo d’estate, tempo di vacanze. Dove si va? Come si va? Ma soprattutto cosa si porta?

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Quante volte al momento di scegliere cosa mettere in valigia avreste desiderato poter portarvi dietro tutta casa così da non dover perdere tempo a pensare, selezionare, ipotizzare cosa potrebbe servirvi e di cosa potreste anche fare a meno  nei vostri giorni di vacanza.

Zach Both ha trovato una soluzione trasformando un furgone in un caravan e da questa sua esperienza ne ha tratto un manuale messo a disposizione di tutti coloro che vogliano seguire le sue orme e sposare così non solo una particolare tipologia di viaggio e di vacanza ma un vero e proprio stile di vita all’insegna della libertà di andare dove vuoi quando vuoi.

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In tre o quattro mesi di lavoro e con l’aiuto di chi di carpenteria ne sa sempre un po’ più di tutti, ovviamente il papà, questo giovane  designer e art director ha realizzato il suo sogno che… diciamo la verità… è un po’ il sogno di tutti e ha creato un’eccezionale “casa mobile” completa di tutti i comfort e di tutto il necessario per viaggiare in qualsiasi stagione.

Parliamo di un monolocale a tutti gli effetti, ben isolato, curato nei minimi particolari e modellato con pregiati materiali di finitura. Sono state necessarie misure esatte, modelli precisi e un sacco di pazienza. Dotato di pannelli solari sul tetto dai quali ottenere l’elettricità per poter alimentare il frigorifero ed i  dispositivi d’illuminazione.

Semmai vi venisse voglia di convertirvi alla “vanlife”trovate tutte le informazioni utili sulla guida di Zach, the vanual!

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Buone vacanze!

Sim

Ombreggiare

Ora che l’estate sembra davvero arrivata e con lei anche la voglia di vivere di più i nostri spazi all’aperto la principale necessità è diventata… ombreggiare! L’outdoor deve essere pensato come integrazione dello spazio interno e svilupparsi in modo personalizzato attraverso soluzioni uniche, accoglienti e confortevoli. Ogni spazio esterno nasconde grandi potenzialità da cogliere e sfruttare con diverse  soluzioni progettuali in armonia con il contesto circostante.

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Molte le alternative… gazebi, pergolati  e vele ombreggianti ci permettono di realizzare spazi ideali per vivere al meglio ogni ambiente esterno, trasformando il giardino o la terrazza nelle nostre piccole oasi dove rilassarci, leggere, mangiare o godere della compagnia degli amici.

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Elementi solidi ed eleganti oppure soluzioni semplici e facilmente removibili per valorizzare l’ambiente esterno, migliorarlo e renderlo molto più funzionale consentendo di realizzare nuovi angoli living da poter sfruttare. Esistono diverse alternative per creare una zona d’ombra nel prato, piuttosto che nel patio o sulla terrazza, che possono essere al contempo funzionali ed estetiche, originali ed accattivanti.

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Da semplici teli posizionati in maniera strategica ad ombrelloni che possono essere inseriti nella zona relax del giardino; ma anche gazebi e strutture fisse in legno o in qualsiasi altro materiale che possa soddisfare le nostre esigenze. I tessuti rappresentano una scelta pratica ed economica, semplice e veloce da installare e che conferiscono un aspetto bohèmien alla zona esterna.

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Un portico aggiunto alla casa è un’alternativa sicuramente più costosa, ma al contempo resistente nel tempo e decisamente pratica. Questa opzione ci consentirà di creare una zona che costituirà quasi un’estensione della casa e sarà possibile sfruttare per molti mesi all’anno, conferendo un tocco di stile a tutta l’abitazione.

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Altra soluzione è un pergolato o un gazebo realizzato con materiali che garantiscano una maggiore sicurezza e una migliore resistenza alle condizioni climatiche. Per creare una zona ombra efficace e sempre gradevole occorre pensare, oltre che al tetto, anche alle zone laterali; veri e propri tendaggi o tessuti posizionati a regola d’arte ci aiuteranno a raggiungere lo scopo e ad aumentare inoltre la privacy del nostro spazio relax esterno.

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È possibile optare anche per un sistema semplice e tradizionale come l’utilizzo dei classici ombrelloni; questa soluzione è ideale per gli spazi più piccoli e soprattutto è molto economica.

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E come gli spazi interni così anche quelli esterni meritano di essere attrezzati e arredati con gusto secondo lo stile che più ci rappresenta.

Nulla va lasciato al caso!

Sim

B/N

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Arredare casa in bianco e nero vuol dire scegliere per ogni stanza un look grafico e sicuramente molto contemporaneo ed essenziale. Per ottenere il risultato ricercato bisogna tener conto non solo dei mobili ma anche dei complementi, degli accessori e soprattutto dei tessuti, che riescono a dare quel tocco di stile personalizzato agli ambienti.

Si parte dallo scegliere il colore delle pareti, passo fondamentale per iniziare il proprio progetto d’arredo. Va da sé che se le cromie scelte sono il bianco e nero, una di queste due, o entrambi, saranno utilizzate per caratterizzare i muri interni. Inutile sottolineare la preferenza al bianco, rispetto al nero, che è sempre un’ottima soluzione anche perché regala una maggiore luminosità e prepara una base sulla quale poter divagare con tutti gli altri elementi. Ad ogni modo potete scegliere di colorare una parete a contrasto o persino di applicare una carta da parati moderna e grafica, magari a righe o con geometrie varie.

L’arredo sarà composto dagli elementi che caratterizzeranno maggiormente il vostro ambiente, tutti di un colore unico oppure bicolore senza però esagerare negli accostamenti e nelle finiture… meglio o tutti lucidi oppure tutti opachi.

Le stampe ed i motivi geometrici si sposano bene con questa tendenza e ci riportano inevitabilmente allo stile nordico che nel minimal trova la sua essenza. L’elemento di contrasto scuro può essere rappresentato non soltanto da un complemento d’arredo o da un mobile ma anche da un corpo illuminante o addirittura da un elemento strutturale messo in evidenza, diventando in quest’ultimo caso il risultato ancor più interessante.

Resta forse un dilemma… rinunciare al colore ci semplificherà le cose o ci limiterà nelle scelte??!!

Una “testata” originale

Talvolta non c’è bisogno di incorrere in spese pazze, basta avere un po’ d’ingegno e d’inventiva ed il gioco è fatto. Abbiamo già parlato delle mille possibilità che si possono sfruttare per “inventarsi” un comodino unico ed originale, oggi vediamo come completare la nostra camera da letto “fai da te”, diversa dalle solite soluzioni d’arredo da catalogo e sicuramente più vicina ai nostri gusti personali.

Il letto è sicuramente il protagonista indiscusso della camera, per cui dovrà essere il testimone dello stile prescelto, quindi il passo più importante da fare è quello di occuparsi della testiera.

Tantissime sono le idee per restaurare la testiera o testata, che dir si voglia. Non solo soluzioni murarie o in cartongesso per incorniciare od incassarvici il letto ma soprattutto soluzioni che non richiedono nessun intervento invasivo quanto piuttosto inventiva e creatività recuperando vecchi oggetti come stoffe, porte, finestre, cuscini, legno, libri, specchi e pallet.

Dall’industrial style allo shabby chic, dallo stile provenzale allo stile moderno, è possibile rivoluzionare il proprio letto in men che non si dica con testate originalissime e di grande effetto.

Dalle porte vecchie alle finestre, dalle cornici alle ante di un armadio, infinite le soluzioni dalle quali prendere spunto per realizzare una testata di un letto che di certo non passerà inosservata.

Sim

Industrial style

una casa dallo stile industriale in Svezia 04

Uno stile contemporaneo e vintage allo stesso tempo, ispirato ai primi loft degli artisti americani degli anni ’60 e ’70, uno tra tutti il famoso “The Factory”, lo studio newyorchese del grande Andy Warhol. Quelle abitazioni-studio venivano ricavate proprio da ambienti industriali o commerciali dismessi e conservavano caratteristiche della struttura originaria come, per esempio, le tubature a vista.

Guldhuset i Köping

È lo stile industriale, uno stile d’interior design caratterizzato da forme, materiali e colori duri, “heavy”, per dirla all’inglese.

Per riprodurre questo gusto d’arredo anche a casa nostra gli elementi base indispensabili sono:
• l’impiego di materiali metallici, dalla latta all’alluminio, dal ferro all’acciaio e le finiture sono perlopiù opache;
• la scelta di materiali scuri, il protagonista cromatico dello stile industriale è il grigio, un colore neutro che, se ben utilizzato, dà all’ambiente un tono decisamente chic;
• l’utilizzo di forme squadrate, dure, geometriche;
•l’effetto cemento e l’effetto ruggine, due dettagli quasi sempre presenti in una casa dai tratti industriali.

Occorre peró un po’ di personalizzazione affinché l’ambiente non risulti freddo ed inanimato, ma caldo e accogliente, come si confà ad un’abitazione. Vediamo quindi alcune ispirazioni per rifuggire “l’effetto fabbrica”.

Per ammorbidire lo stile industriale si puó procedere per contrasti. Ad esempio col legno.
Un materiale freddo come il metallo troverà la sua dolce metà nel legno, che sappiamo essere un materiale che riscalda. Più che un contrasto questo sarà un felice matrimonio tra due materiali opposti. E, si sa, gli opposti si attraggono.

Altro contrasto vincente é quello tra il grigio ed i colori vivaci. Il grigio è il colore dominante, ma lo si puó “spezzare” inserendo nell’ambiente degli elementi caratterizzati da colori saturi, giallo e rosso soprattutto.

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Alla fine che dite… vi convince questo stile?

Sim